Lassù, tra la foschia e il sole, nel punto più alto di questa splendida terra chiamata Tuscia, sorge una regina, ai cui piedi si prostra il lago di Bolsena: osservata da tutti, visibile da gran parte del suo “regno”, la Cattedrale di Santa Margherita è il simbolo della collina di Montefiascone.

L’edificio dalla bellezza imponente è dedicato ad una fanciulla tanto umile quanto devota al suo Signore, morta nella remota terra di Antiochia per onorare la sua fede.
Le sue spoglie riposano oggi nella terra del vino perché, stando alla tradizione, vennero trafugate da Agostino da Pavia, che voleva trasportarle nella sua città; tuttavia, quando durante il tragitto giunse a Montefiascone, egli si ammalò e morì, lasciando lì i resti della Santa per l’eternità.

I lavori per la costruzione della chiesa iniziarono verso il XV secolo su ordine del futuro pontefice Paolo III, che incaricò artisti del calibro di Antonio Sangallo il Giovane e Bramante, che sembra abbia progettato proprio la pianta ottagonale della struttura.
Tuttavia, la costruzione venne portata a termine molto più tardi, a causa di fatalità e terribili flagelli; tra questi, si ricorda l’incendio che la rase al suolo nel 1670, causato molto probabilmente dai carboni usati per sciogliere la cera usata nell’organo.
Come una fenice, in quattro anni la Cattedrale di Santa Margherita risorse dalle sue ceneri, grazie all’operato del cardinale Albertoni Altieri, vescovo della città, e raggiunse il suo massimo splendore. La sontuosità di quella cupola, diventata polvere in una notte, sovrasta ancora oggi la sua terra.

La foto è tratta dal sito www.italiadascoprire.net

Anonimo

Scritto da:

Carolina Trenta

Un po' romantica un po' nerd, appassionata lettrice e cultrice di storie, raramente a mio agio nella folla; amo il mare fuori stagione, il legno del violino, l'aroma del cappuccino, le matite che scorrono sulla carta, i cuscinetti sotto le zampe dei gatti. Quando tanti pensieri si accavallano nella mia mente li metto nero su bianco e ogni tanto ne esce fuori qualcosa di buono, ma senza troppe pretese.
Mi sono laureata in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi della Tuscia e per il mio futuro spero di lavorare in una di quelle biblioteche giganti che si vedono nei film :)