Storytelling per la Tuscia

Che cos’è lo storytelling?

Che cos’è lo storytelling? Come funziona? E chi lo può usare? Chissà quanti di voi hanno già sentito o letto questo termine. Probabilmente anche tu che stai leggendo, vero? E come può lo storytelling essere utile alla promozione del territorio?

Lo storytelling è una tecnica di comunicazione che consiste nel raccontare una storia per attirare l’attenzione di uno specifico pubblico, trasferire a quel pubblico il messaggio che la storia vuole comunicare e indurre un determinato desiderio nei lettori, persuadendoli a compiere una precisa azione. In poche parole: si tratta di convincere raccontando una storia.

Tra l’altro, il cervello umano è particolarmente predisposto ad assorbire storie. Se ci pensi, già i miti antichi erano storie. Le persone a quei tempi si lasciavano guidare nella vita prendendo spunto da quei racconti, carichi di indicazioni pratiche e morali. Sono passati millenni, e lo storytelling ha conservato un forte potere sulla mente umana. Le storie ci affascinano e ci ispirano.

Uno storytelling ben fatto adotta la regola utilizzata dal giornalismo e conosciuta con il nome “delle 5 W”: Who (Chi), What (Cosa), When (Quando), Where (Dove), Why (Perché). Chi racconta questa storia? Qual è il soggetto del suo racconto? Quando è accaduto? Dove ci troviamo? Perché stiamo raccontando questa storia?

I primi quattro punti rappresentano per noi la necessità di documentarci con precisione attingendo a fonti attendibili, prima di iniziare a raccontare una storia. Per i nostri articoli utilizziamo soprattutto libri di autori locali, ricorrendo al web laddove non si riesca a reperire nei testi sufficienti informazioni.

Il quinto punto, (Perché), riguarda la ragione della nostra stessa esistenza. Perché raccontiamo storie? Per convincere i nostri lettori che la Tuscia è un inimitabile scrigno di tesori. Ci rivolgiamo ai “forestieri”, che vorrebbero sapere di più di un territorio spesso dimenticato, sicuramente sottovalutato; ci rivolgiamo anche ai suoi stessi abitanti, che a volte ignorano le ricchezze che si trovano a due passi da casa.

Il nostro è un lavoro a volte complesso, a volte faticoso, sempre immensamente appagante. Un lavoro che parte dal cuore prima ancora che dalla testa. Perché se in quello che scriviamo non ci fosse il cuore, il tutto si ridurrebbe ancora una volta in un’elencazione arida e inutile.

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