Villa delle Meraviglie, Sacro Bosco di Bomarzo, Parco dei Mostri: qual è secondo voi il nome più adatto per questa opera rinascimentale unica al mondo? Forse nessuno, forse invece servono tutti per definire un surreale e meraviglioso bosco ricco di colossali statue che ritraggono draghi, mostri, eroi mitologici. Un bosco in cui si avverte la presenza del sacro, un labirinto carico di significati che sfuggono ancora oggi agli esperti.
Visitare il Parco dei Mostri è intraprendere un folle e magico viaggio tra miti e leggende, tra segni e simboli, tra creature bizzarre che sembrano uscite da un film di Guillermo Del Toro.

Il Parco dei Mostri fu progettato e realizzato alla metà del Cinquecento dal ricco e colto principe Vicino Orsini, che invece di adeguarsi alla moda dell’epoca e di far realizzare un giardino all’italiana – quindi geometrico e regolare – preferì crearsi una sorta di luna park personale. Ecco quindi le colossali statue scolpite nei massi in peperino che si trovavano sul terreno; ecco la casa pendente, le effigi di divinità e di mostri mitologici, i tempietti, le misteriose iscrizioni, gli enigmi che avranno deliziato i fortunati ospiti del principe.

Dimenticato per lungo tempo, questo luogo magico è tornato a vivere giusta fama e splendore ed è stato rivalutato da intellettuali del calibro di Goethe e da artisti come Salvador Dalì. Il Parco dei Mostri si trova a Bomarzo: per info su ticket ed orari è possibile consultare il sito www.sacrobosco.it

Il fotogramma che ritrae Salvador Dalì in visita al Parco dei Mostri di Bomarzo è tratto dal filmato dell’Archivio Storico Luce. www.archivioluce.com

Anonimo

Scritto da:

Donatella Agostini

Imparare cose nuove è il mio filo conduttore, darmi sempre nuovi obiettivi la mia caratteristica fondamentale. Valorizzare la terra in cui vivo è il mio progetto attuale.