Non molto tempo fa, in un regno abbastanza vicino, viveva un vecchietto di nome Natale, vestito sempre di rosso e con una lunga barba bianca.
Non aveva né moglie né figli, nonostante tutti lo chiamassero “Babbo”, ma se pensate che si sentisse solo vi sbagliate di grosso. Egli infatti aveva al suo fianco centinaia e centinaia di piccoli omini vestiti sempre di verde, ma senza barba, che lo aiutavano nel suo immenso lavoro.
Quello che la sorte gli aveva affidato non era un compito semplice: far felici tutti i bambini del mondo, consegnando loro preziosi doni nella notte più magica dell’anno.

Tuttavia, il signor Babbo Natale si era presto reso conto che non erano solo i bambini ad aver bisogno di regali: intorno a lui tanti adulti piangevano per le più svariate motivazioni e l’infelicità dilagava nelle strade della sua città.
Il tempo scorreva imperterrito e lui vedeva sempre più tristezza negli occhi della gente: doveva fare qualcosa, e doveva farlo subito.
Iniziò a pensare febbrilmente: passò notti insonni, fece diversi chilometri camminando nervosamente davanti al camino del suo soggiorno e a volte si trovava seduto a fissare nel vuoto.

Una sera di dicembre il nostro vecchietto, in una delle sue irrequiete passeggiate notturne, sentì uno dei suoi folletti, stanco della mole di lavoro per l’imminente consegna dei regali, borbottare con il suo compagno di stanza: “Ma ti pare possibile che tutto questo lavoro si esaurisca in una sola notte? Il Natale è una festa così bella, dovrebbe durare tutto l’anno!”.

La lampadina si accese nella testa di Babbo Natale.
Quella notte stessa convocò una riunione straordinaria: quello di cui la gente aveva davvero bisogno era un posto in cui fosse sempre Natale, vale a dire in cui si respirasse la magia, si trascorressero ore serene in compagnia delle persone care e si dimenticassero angosce e problemi per qualche ora.
I folletti scoppiarono in urla di gioia e l’indomani si misero subito al lavoro.
Per mesi e mesi si sentirono solo martellate, canti natalizi e carrelli ricolmi che facevano avanti e dietro; non volava una mosca, il sudore colava, ma tutti erano felici.

Tante martellate dopo, la magia era finalmente compiuta e da quel giorno non è mai finita: Il Regno di Babbo Natale vi aspetta nella piccola Vetralla con le sue luci e i suoi colori, per regalarvi un Natale sereno e indimenticabile.
E poi chissà che quel vecchietto vestito sempre di rosso non stia comodamente seduto su una bella poltrona ad aspettare i nostri migliori sorrisi … 😉

La foto è tratta dal sito www.ilregnodibabbonatale.it

Anonimo

Scritto da:

Carolina Trenta

Un po' romantica un po' nerd, appassionata lettrice e cultrice di storie, raramente a mio agio nella folla; amo il mare fuori stagione, il legno del violino, l'aroma del cappuccino, le matite che scorrono sulla carta, i cuscinetti sotto le zampe dei gatti. Quando tanti pensieri si accavallano nella mia mente li metto nero su bianco e ogni tanto ne esce fuori qualcosa di buono, ma senza troppe pretese.
Mi sono laureata in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi della Tuscia e per il mio futuro spero di lavorare in una di quelle biblioteche giganti che si vedono nei film :)